mercoledì 23 gennaio 2013

S. Zweig, Il mondo di ieri ****

Trama:

Giudizio:grandioso e acuto quadro storico-culturale del passaggio dall'Ottocento al '900. Molto profondo e vero, oltre che attuale (cfr le pagine sui giovani nel primo dopoguerra=giovani nel '68). Scrittura sopraffina. Pulito.

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 31.10.2012

S. Zweig, Amok

Trama:

Giudizio:buono scavo psicologico di una personalità monomaniacale.

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 29.10.2012

S. Zweig, Storia di una caduta **

Trama:

Giudizio:si tratta di due racconti: molto penetrante il primo (una nobildonna allontanata da corte alle prese con le sue paure e manie); molto teso, ai limiti del thriller, il secondo (un cane molto umano, monomaniacale e geloso).

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 25.10.2012

A. Lakhous, Divorzio all'islamica a viale Marconi ***

Trama:

Giudizio:scrittura solida ed effervescente; a tratti faticose le pagine didascaliche sull'islam. Volgarotto ma molto divertente e pulito.

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: (23.10):

sabato 17 novembre 2012

S. Zweig, Paura (2011) ***

Trama:
Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all'amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Da quel momento comincia l'incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l'avvocato Wagner, ormai la atterrisce – certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l'inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, come per caso, raccontandole delle sue esperienze professionali, è atrocemente vero: il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l'ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo – la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione?

Giudizio: Zweig mette a nudo la psicologia dell'adultera, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all'amante, da lei ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale – del quale, per una volta, non sarà inopportuno dire che toglie il respiro.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Adelphi, 2011
Pagine: 120
Inizio lettura: 19 ottobre 2012

N. Sparks, Le pagine della nostra vita (1996) §

Trama: nell'estate 1932 Noah Calhoun ed Allie Nelson si conoscono casualmente. Malgrado appartengano a due ceti sociali differenti (lui è un semplice operaio nella segheria di paese, lei una ricca ragazza di città), fra i due giovani scoppia un amore intenso ed appassionato, trascorreranno tre settimane insieme, condividendo i loro sogni nella grande casa che il ragazzo vorrebbe acquistare. Tuttavia, la loro storia è destinata a finire. Infatti, Allie deve piegarsi al volere della sua famiglia e partire dalla città. Noah scrive alla giovane, che però non risponde mai, finché decide di dimenticarla. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Noah si arruolerà nell'esercito ed Allie diventerà infermiera. Nel frattempo, la giovane conosce un altro uomo, ricco e affermato, e se ne innamora. Noah, al ritorno dalla guerra, decide di acquistare e ristrutturare la grande casa colonica vicino al fiume. La sua fatica riscuote l'ammirazione della gente, infatti anche un cronista di un giornale locale elogia il lavoro e lo splendore del restauro svolto da Noah. Casualmente, Allie legge l'articolo giornalistico rimanendone turbata, sembra che il legame che la univa al giovane non si sia mai spezzato. Decide di partire per New Bern e capire se il matrimonio con Lon sia la scelta giusta. Allie e Noah avranno modo di chiarirsi, ed inevitabilmente fra i due scoppia nuovamente l'amore.
Il tutto è narrato in un enorme flashback da un ormai anziano Noah, che legge e rilegge il suo taccuino (il titolo originale del libro è The notebook) alla sua Allie, la cui memoria è devastata dall'Alzheimer.

Giudizio: come sempre Sparks non scrive amori banali, anche se l'analisi dei sentimenti non va mai troppo in profondità. La banalizzazione di alcuni momenti deriva anche dall'insistere sull'aspetto sensuale del rapporto fra i due, che in alcune pagine diventa sgradevole.
Al contrario di quanto succede di solito, il film (che è del 2004, per la regia di Nick Cassavetes ed interpretato da Ryan Gosling e Rachel McAdams, nei ruoli di Noah ed Allie) è di molto più bello, forse perché l'assetto narratologico è impostato in maniera cronologica e appare un po' più naturale e facile da seguire.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Sperling & Kupfer,
Pagine: 208
Inizio lettura: 11 ottobre 2012

R. Bacchelli, I tre schavi di Giulio Cesare (1957) *

Trama:
14 marzo 44 a. C. Alla mattina Cesare non si sentiva bene. Calpurnia, sua moglie, aveva avuto dei tristi presentimenti e lo scongiurava di non andare in Senato. Gli indovini avevano fatto dei sacrifici e l'esito era stato sfavorevole. Cesare pensò di mandare Marco Antonio ad annullare la seduta del Senato. Allora i congiurati inviarono Decimo Bruto ad esortare Cesare a presentarsi in Senato perchè i senatori erano già da tempo arrivati e lo stavano aspettando. Annullare la seduta a quel punto sarebbe stata un'offesa per i magistrati. Cesare si mise in cammino intorno alle undici e, entrato in senato e invitato a sedersi, vide i pugnali avvicinarsi da ogni parte. Allora si coprì la testa con la toga e con la mano sinistra la distese fino ai piedi. Voleva che la morte lo cogliesse dignitosamente coperto. Ricevette 23 ferite. Solo al primo colpo si era lamentato. Poi solo silenzio.
Tre schiavi deposero il cadavere su di una lettiga e lo riportarono a casa.
Questa è l'azione contenuta nel libro.
Tutto il resto sono dialoghi e riflessioni immaginate dall'autore e messe nelle teste dei tre schiavi, fedeli fino all'ultimo.

Giudizio: l'idea era potente, suscettibile di riflessioni notevoli. Peccato per la prosa di Bacchelli, che cerca - invano - di imitare Manzoni e produce solo un profluvio di aggettivi (almeno quattro per ogni caratteristica di ciò che sta raccontando), di verbi (almeno due) e di parole in genere. Da riscrivere!

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori, 1957
Pagine: 339
Inizio lettura: 24 settembre 2012

martedì 2 ottobre 2012

G. Carofiglio, Ragionevoli dubbi **

Trama: l'avvocato Guerrieri accetta di difendere in appello Fabio Paolicelli detto Raybàn, ex picchiatore di estrema destra che al ritorno dalle vacanze in Montenegro viene incriminato per aver nascosto un gran quantitativo di droga nella sua macchina. Per non coinvolgere la moglie, in un primo momento l'uomo si dichiara colpevole e in primo grado viene condannato a 16 anni di carcere, nonostante l'intervento alla difesa di un avvocato romano, Corrado Macrì, che si era proposto alla moglie di Raybàn come difensore, sbucando quasi dal nulla. L'avvocato Guerrieri, pur avendo un passato politico opposto a quello del cliente, porta avanti la difesa di Paolicelli, girando in bicicletta fra amori disperati, allenamenti di boxe, incontri di vecchie conoscenze, vecchi film e pizze solitarie nel suo studio.
 
Giudizio: ben scritto e ben congeniato (devono piacere i dibattimenti dei tribunali). Il protagonista è un quarantenne un po' squallidino. Pulito.
 
Casa editrice: Sellerio
Pagine: 299
 
Inizio lettura: 21 settembre 2012

S. Marai, Le braci ****

Trama: dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
 
Giudizio: favoloso scavo psicologico e grande lezione di umanità. Ricordarsi che la trama non esiste: è un lungo monologo, che - per goderlo meglio - va riletto almeno due volte.
Inizio lettura: 16 settembre 2012

G. Ricciardi, Il silenzio degli occhi

Trama: Dicembre 2008. Roma è percorsa da un’ansia febbrile per l’eccezionale piena del Tevere, che mette in subbuglio l’intera città. Ma il commissario Ponzetti non ha tempo per occuparsene. Nella sua macchina è stato abbandonato un bambino di tre o quattro anni, scalzo e sordomuto, e nessuno si fa avanti per reclamarlo. Al mistero si aggiunge la sensazione, dettata da minimi indizi, che il piccolo sia in pericolo. Mentre il bimbo viene temporaneamente affidato all’inseparabile ispettore Iannotta e la vita familiare del commissario, con la figlia Gisella prossima a partorire, si fa sempre più caotica, a Roma imperversa la famigerata “banda dei SUV”, che da diverse notti lascia la sua firma squarciando le gomme di decine di ingombranti fuoristrada. La vicenda assume presto le tinte di un insospettabile intrigo che porterà un esterrefatto Ponzetti a incrociare sul proprio cammino perfino i Servizi Segreti. Sotto una pioggia battente, mentre il Natale si avvicina, la fitta rete di indizi rischia di intrappolare il commissario, che ha solo le armi del buon senso, dell’acume e della sua umanità per contrastare chi sta pilotando un gioco più grande di lui, da cui dipendono la vita di un innocente e la salvezza della propria pace familiare.

Giudizio: giallo molto ben congeniato (inverosimile solo alla fine), con personaggi positivi e ben caratterizzati. Pulito.

Inizio lettura: 13 settembre