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giovedì 1 luglio 2010

Jung Chang, Cigni selvatici. Tre figlie della Cina

La storia vera di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà infine l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.

Editore: TEA
Anno: 2010
Prezzo: 12,00 €
Pagine: 667


Postato il 1 luglio 2010

domenica 9 maggio 2010

V. Salamov, Alcune mie vite. Documenti segreti e racconti inediti

Alcune mie vite raccoglie i documenti dei tre processi, completi di tutti gli interrogatori. A delineare la personalità di Salamov, oltre ai suoi racconti su quelle vicende i rapporti informativi stilati dalle spie reclutate dalla polizia politica tra il 1956 e il 1959. Varlam Salamov, finisce in carcere, a soli ventidue anni, per i suoi legami con alcuni attivisti dell'opposizione leninista-trockista e per la stampa e la diffusione del "Testamento di Lenin", la lettera del padre della Rivoluzione nella quale sono espresse alcune riserve su Stalin e deportato in un campo di prigionia del Gulag sugli Urali, divenendo una delle prime vittime delle purghe staliniane. Nel 1931 torna a Mosca, dove collabora ad alcune riviste, scrive, si sposa e ha una figlia, mentre la polizia lo considera, a sua insaputa, un evaso: pende infatti sulla sua testa una condanna a tre anni di confino, che però nessuno gli ha notificato. Arrestato per la seconda volta nel 1937, viene mandato in Siberia nei campi di lavoro della Kolyma. Nuovamente processato nel 1943, è condannato a dieci anni di lavori forzati più cinque anni di privazione dei diritti civili per propaganda antisovietica. Rilasciato dopo la morte di Stalin, vivrà per altri ventinove anni un'esistenza precaria, segnata da problemi di salute, nonché dalla separazione dalla moglie e il rinnegamento della figlia, e però completamente assorbita dal lavoro sui Racconti di Kolyma.
Inizio lettura: 9 maggio 2010

lunedì 29 marzo 2010

A. Tachdjian, Pietre sul cuore

Saga di una bambina armena e della sua famiglia scampata al genocidio e trapiantata in Francia. Poco sulla deportazione, molto sul difficile radicamento in Francia.
Molto tosto e triste.
Inizio lettura: 26.01.2010

Zafón, L'angelo della nebbia

Inferiore rispeto al romanzo precedente. Trama un po' stentata, Trovate un po' ripetitive. In qualche passaggio debole e piuttosto volgare.
22.11.2009

S. Dwisisz, La mia vita con Karol

Per alcuni dati relativi al periodo polacco è interessante, ma per il resto è piuttosto deludente, perché cerca di leggere tutte le azioni di Giovanni Paolo II alla luce della precedente esperienza pastorale, perdendo così un'ottica più soprannaturale e - direi - sovrastorica di questo epocale pontificato.
28.10.2009

Zafón, L'ombra del vento

Intrigante e intricato thriller ambientato nella Barcellona degli anni '40. La scoperta occasionale di un libro antico scatena nel giovane Daniel un'appassionante ricerca in un passato torbido, corrotto e sensuale. I piani temporali sono volutamente accavallati e sovrapposti. Fenomenale la 'spalla' Fermín.
Sconsigliabile per un pubblico ampio.
31.10.2009