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lunedì 29 marzo 2010

L. Ferri, Cecilia

Un'occasione perduta.
16.02.2010
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Cecilia è una ragazza romana di famiglia nobile che si converte al cristianesimo. Siamo nel II secolo d.C., sotto Marco Aurelio. Cecilia ha quindici anni e racconta il suo mondo con sensibilità e freschezza: l'amore felice che la lega alla sua nutrice Carite e al padre Paolo, medico filosofo e magistrato di Roma; l'affetto profondo e contrastato per la madre Lucilla; le sue amiche, le passioni, i matrimoni e i tradimenti di cui sono protagoniste queste giovani donne. Attraverso tutte queste relazioni, attraverso il confronto con la cultura del suo tempo, Cecilia cerca se stessa. In una società maschile, cerca un posto come donna. In un'epoca d'angoscia, di presentimento della fine, cerca una via di luce. Penserà di averla trovata nell'amore per un uomo, e poi in una nuova fede. "Cecilia" è la storia di un'anima, il percorso di una personalità insieme inquieta, forte e commovente, di una nuova identità femminile.

De Wohl, L'albero della vita

Caratterizzazione fantastica dei personaggi (S. Elena in primis).
Dal punto di vista narratologico può dare fastidio che molti capitoli inizino con un flasback per recuperare la storia (omessa) dalla fine del capitolo precedente. Molti uomini veri, con vizi e virtù mescolati fra loro. Non ci sono riflessioni storiche sul passaggio dal paganesimo al cristianesimo, ma intermezzi dottrinali, quando Elena viene catechizzata da un suo servo fedelissimo, diacono neoconvertito e subito martire per salvare l'Eucarestia.
16.11.2009