Trama: Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui l’ha cacciata dal suo studio. Per vendicarsi, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto - una grande tavola che avrà come titolo la Primavera. Ben presto Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto -pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia.
Giudizio: giallo storico ambientato in Italia nel 1482. La protagonista è una prostituta fiorentina che posa per la Primavera di Botticelli e si ritrova invischiata in una congiura politica in cui sono coinvolti tutti i grandi del momento. La graduale scoperta è spesso troppo articolata da seguire. Se avesse scritto duecento pagine in meno, sarebbe stato meglio. Spesso la protagonista è sboccata e si comporta per quello che è.
Casa editrice e anno di pubblicazione: Casa Editrice Nord - 2011
Pagine: 496
Inizio lettura: dicembre 2013
Visualizzazione post con etichetta storia del 400. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta storia del 400. Mostra tutti i post
sabato 1 settembre 2018
martedì 16 luglio 2013
L. De Wohl, Attila. La tempesta dell'Oriente ***
Trama: da Oriente avanza la minaccia di Attila, un pericolo che l'Occidente presume di conoscere, ma il cui radicalismo è invece culturalmente inconcepibile per una cristianità governata da un potere fine a se stesso, preoccupato solo di mantenere i propri equilibri. A contrastare l'avanzata di quest'uomo grande e terribile, solo due figure si ergono: Ezio, l'ultimo vero romano, e papa Leone. Al centro della storia, proprio l'incontro tra Leone e Attila, attorno ai quali ruotano gli altri personaggi: dal kan Bleda, fratello di Attila, a Galla Placidia, vera imperatrice in nome del figlio Valentiniano, alla giovane Onoria. E, sullo sfondo di vicende umane distanti eppure collegate, il panorama triste e decadente di un impero in disfacimento, ridotto alle proprie fastose apparenze esteriori.
Giudizio: affascinante romanzo in cui - come sempre in De Wohl - si intrecciano macrostorie (in questo caso, la fine dell'impero romano) e microstorie di uomini veri, piene di amore, odio, meschinità ed eroismo.
Casa editrice e anno di pubblicazione: BUR - 2010
Pagine: 289 pp.
Inizio lettura: 26 giugno 2013
Etichette:
***,
De Wohl,
romanzo storico,
storia del 400
Iscriviti a:
Post (Atom)
