Trama: è una rilettura dell'Odissea di Omero.
Giudizio: molto affascinante, ma meno vincente rispetto al primo perché già il modello è in prima persona.
Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 2013
Pagine: 335
Inizio lettura: giugno 2014
Visualizzazione post con etichetta epica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta epica. Mostra tutti i post
domenica 2 settembre 2018
martedì 16 luglio 2013
Virgilio, Eneide ****
Trama: fuggito dalla città di Troia, oramai rasa al suolo, approda sulle coste dell'Africa, dove l'accoglie la regina del posto, Didone che, dopo aver ascoltato ad un banchetto la sua dura e difficile storia, si innamora perdutamente di quest ultimo. Egli però, dopo essere stato richiamato da Zeus (perché doveva portare a termine la missione affidatagli), è costretto a ripartire, e Didone, per la tristezza, si uccide con la stessa spada regalatele dal suo grande amore. Sbarca in Sicilia, dove l'eroe celebra i funerari dei suoi cari, e subito dopo, a Cuma, consultando la Sibilla, decide di scendere con lei negli inferi, dove Anchise gli preannuncia il grandioso destino che avrebbe avuto a Roma. Arrivato, si accorge che è proprio quella la terra a lui destinata, e stringe un patto con il re Latino, chiedendogli la mano di sua figlia Lavinia. Questo sarà l'inizio di un grande conflitto tra Latini e Troiani. Verso il Tevere Enea trova un aiuto in Evandro, che gli mostra il luogo dove sarebbe dovuta sorgere Roma, offrendogli come guida suo figlio Pallante. Gli dei, alla fine, decidono di lasciare tutto in mano al fatum, cioè il destino; la guerra si concluderà infatti con la vittoria di Enea.
Giudizio: mi colpisce la modernità del personaggio di Enea (per questo ti consiglio di leggere l'introduzione della Calzecchi Onesti, che su questo insiste tantissimo), che ha molto di novecentesco, sempre al limite fra la propria volontà, quella degli dèi e l'imponderabile del fato. Merita assolutamente.
Casa editrice e anno di pubblicazione: Einaudi - 2005
Pagine: 581 pp.
Inizio lettura: 23 maggio 2013
Omero, Odissea *****
Trama: il libro inizia con la descrizione della situazione che si è determinata ad Itaca in assenza di Odisseo. Telemaco, figlio di Ulisse, decide di partire verso Pilo, presso il re Nestore, e successivamente verso Sparta, presso Menelao ed Elena, i quali alla fine si sono riconciliati (notevole che in questa sezione Odisseo non compare come personaggio, ma il lettore sente parlare di lui e si crea una discreta suspance). Solo nel quinto libro si narra il naufragio di Odisseo nell'isola di Scheria, abitata appunto dai Feaci, che lo ospitano e ascoltano le sue vicende che hanno dell'incredibile (analessi per recuperare tratti del personaggi e momenti importanti della storia). Accompagnato dai Feaci, impietositi dalla triste storia di Odisseo e dalle sue disavventure, il protagonista sbarca sulla costa della tanto agognata Itaca. Il rientro in patria non è facile perché i pretendenti al trono (i cosiddetti "proci") sono diventati di fatto i padroni della sua reggia. Ilprotagonista si trova così a organizzare, insieme al figlio e a pochi altri fedelissimi, un piano per eliminare fisicamente i pretendenti. E' la giustamente famosa scena della "prova dell'arco", che inizia la tremenda vendetta. Odisseo torna a regnare su Itaca con la fedele moglie Penelope.
Giudizio: lo so, lo so ... è semplicemente scandaloso che un docente di lettere legga solo dopo i 40 anni l'intera vicenda di Ulisse, su cui poggia l'intera civiltà occidentale. Ma, a conti fatti, ne è valsa la pena aspettare tanto e godersi, alla luce di tante altre letture ed esperienze, un capolavoro assoluto, estremamente moderno (di fatto, è la trama di un film) e ricco di umanità. L'unica difficoltà è ... tornare a leggere qualcos'altro di degno ...
Casa editrice e anno di pubblicazione: Einaudi (traduz. Calzecchi Onesti) - 2005
Pagine: 716 pp.
Inizio lettura: 1° maggio 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)
