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domenica 30 giugno 2013

S. Zweig, Erasmo da Rotterdam (1934) §

Trama: sullo sfondo di un'epoca inquieta e tumultuosa emerge la figura di Erasmo, filosofo e umanista olandese nato a Rotterdam nel 1466, autore del celebre "Elogio della follia" e fra i massimi ispiratori del pensiero moderno. Zweig lo mostra pusillanime, debole nel fisico e nei nervi, ma soprattutto di statura gigantesca nel lavoro intellettuale: ingegno preciso e brillante, viaggiatore infaticabile, spirito libero e senza partito. Erasmo è stato filologo, teologo e pedagogo. Ha amato poesia e filosofia, i libri e le opere d'arte, i linguaggi e i popoli, confidando nel progresso dell'umanità in virtù della ragione e della cultura.

Giudizio: irritante per ignoranza, parzialità e contraddizioni.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Bompiani, 2002
Pagine: 173
Inizio lettura: 19 gennaio 2013

mercoledì 23 gennaio 2013

S. Zweig, Il mondo di ieri ****

Trama:

Giudizio:grandioso e acuto quadro storico-culturale del passaggio dall'Ottocento al '900. Molto profondo e vero, oltre che attuale (cfr le pagine sui giovani nel primo dopoguerra=giovani nel '68). Scrittura sopraffina. Pulito.

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 31.10.2012

martedì 21 febbraio 2012

D. Eggers, Erano solo ragazzi in cammino

Trama: In questo sconvolgente romanzo, Eggers racconta la storia della guerra civile in Sudan attraverso gli occhi di Valentino Achak Deng, un giovanissimo profugo che ora vive negli Stati Uniti. Seguiamo così la sua storia mentre, ancora bambino, si trova costretto a fuggire dal suo villaggio, dopo l'ennesima strage, e si incammina insieme a migliaia di altri orfani alla volta dell'Etiopia, dove per un po' sarà al sicuro. Le traversie di Valentino, che sono davvero di sapore biblico, lo portano in contatto con soldati governativi, miliziani allo stato brado, ribelli, mine antiuomo, iene, leoni, malattie, fame, sete e privazioni di ogni sorta, ma anche con una serie di storie tanto struggenti quanto inattese. La limpida prosa di Eggers dà a Valentino una voce unica, affascinante e sobria capace di rendere il suo racconto ora straziante, ora divertente, ora inquietante, ora poetico. Il risultato è una narrazione terribile della tragedia sudanese, ma anche un'emblematica saga della modernità.

Giudizio:

Inizio lettura: 20 febbraio 2012