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mercoledì 12 settembre 2018

G. Leoni, I delitti della medusa (2000) §

Trama: Firenze, 1300. In una notte di metà luglio il priore Dante Alighieri
viene chiamato in tutta fretta dal bargello della città e condotto sul luogo di un orrendo delitto. Nel nuovo palazzo dei Priori ancora in costruzione, tra le ali di un colossale carro allegorico a forma di aquila imperiale, è appeso il cadavere di una donna decapitata, coperta da una ricca veste di broccato intessuta d'argento. Per Dante non è difficile riconoscere il corpo della bellissima Vana del Moggio, cantatrice amatissima che con la sua voce paradisiaca ammaliava tutta Firenze. Chi può averla uccisa? Per scoprirlo il sommo poeta dovrà inoltrarsi nella «selva oscura» degli indizi e delle false piste, mentre su tutto grava l'ombra di un terrificante mostro mitologico...

Giudizio: trama un po' scontata; alcune scene sensuali.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 2000
Pagine: 222
Inizio lettura: 3 ottobre 2104

domenica 2 settembre 2018

V. M. Manfredi, Il mio nome è Nessuno: il ritorno (2013) ****

Trama: è una rilettura dell'Odissea di Omero.


Giudizio: molto affascinante, ma meno vincente rispetto al primo perché già il modello è in prima persona.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 2013
Pagine: 335
Inizio lettura: giugno 2014

sabato 1 settembre 2018

R. Harris,Conspirata (2010) ***

Trama: Roma, 63 a.C. Mancano appena due giorni all'investitura di Marco Tullio Cicerone
a console di Roma, quando nelle acque del Tevere viene ritrovato il corpo di un ragazzino orrendamente mutilato. Tutto lascia credere che si sia trattato di un sacrificio umano. Ma davvero dietro l'orrendo delitto ci sono i Galli, come sospetta qualcuno, oppure il responsabile è da cercare dentro le stanze del potere romano? Una cosa è certa: questo omicidio è un cattivo presagio alla vigilia del consolato e sembra gettare una maledizione sulla Repubblica. Poche ore dopo il ritrovamento del cadavere, Cicerone è chiamato a difendere un vecchio senatore accusato di alto tradimento, commesso più di trent'anni prima: una prova di lealtà verso la vecchia aristocrazia che potrebbe attirargli molti nemici. L'accusa è chiaramente pretestuosa, e nasconde le reali intenzioni di Giulio Cesare, l'eterno rivale di Cicerone, dal quale lo dividono visione etica e politica. Ma in una città che sta per conquistare un immenso impero sono in molti a contendersi il potere. Personaggi del calibro di Pompeo, Crasso, Catone, Catilina sono pronti a tutto per difendere i rispettivi interessi e ottenere privilegi. Alleanze e tradimenti, crudeltà e sotterfugi sono all'ordine del giorno, e la grave crisi economica rende ancora più incombente il rischio di una guerra civile.

Giudizio: sempre bello, anche se il ritmo meno incalzante del primo. Pulito.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 2010
Pagine: 442
Inizio lettura: aprile 2014

V. M. Manfredi, L'oracolo (1992) *

Trama: Atene, 1973: mentre scoppia la rivoluzione studentesca di Piazza del Politecnico,
un eminente archeologo muore misteriosamente dopo aver trovato il vaso d'oro del mitico indovino Tiresia. Dieci anni più tardi la Grecia è sconvolta dal susseguirsi di misteriosi quanto efferati omicidi. Riti annunciati da oscure profezie che sembrano giunte a compiersi. Che cosa lega quei fatti ai moti studenteschi del '73? E come interpretare il segreto del vaso di Tiresia? Lo scopriremo solo alla fine di questo romanzo imprevedibile in cui, tra passato leggendario e crudo presente, si riannodano i fili di una millenaria avventura.

Giudizio: trama molto affascinante anche se alla fine piuttosto inceppata.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 1992
Pagine: 362
Inizio lettura: marzo 2014

M. Fiorato, La ladra della Primavera (2011) *

Trama: Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa:
fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui l’ha cacciata dal suo studio. Per vendicarsi, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto - una grande tavola che avrà come titolo la Primavera. Ben presto Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto -pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia.

Giudizio: giallo storico ambientato in Italia nel 1482. La protagonista è una prostituta fiorentina che posa per la Primavera di Botticelli e si ritrova invischiata in una congiura politica in cui sono coinvolti tutti i grandi del momento. La graduale scoperta è spesso troppo articolata da seguire. Se avesse scritto duecento pagine in meno, sarebbe stato meglio. Spesso la protagonista è sboccata e si comporta per quello che è.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Casa Editrice Nord - 2011
Pagine: 496
Inizio lettura: dicembre 2013

venerdì 19 luglio 2013

L. De Wohl, La città di Dio. Storia di san Benedetto

Trama: le strade dell'antica Roma sono in tumulto per la visita ufficiale di Teodorico, re degli Ostrogoti e nuovo re d'Italia. Tra la folla si nasconde un ragazzino determinato ad assassinare il conquistatore barbaro, ma il tentativo viene stroncato sul nascere dalle guardie reali. Il giovane attentatore si chiama Pietro ed è il figlio adottivo del nobile filosofo romano Boezio. A portarlo in salvo è Benedetto, giovane studente, che diventerà suo tutore. Inizia così la storia di Benedetto da Norcia: in una Roma in rovina, lasciva e immorale, dominata dalle forze barbariche. Un deserto spirituale dal quale Benedetto saprà allontanarsi, trascorrendo lunghi anni in solitudine per poi dare vita a comunità religiose destinate a diventare fulgidi esempi della sua Regola, fino alla fondazione del celebre monastero di Montecassino, la cittadella di Dio: dentro e fuori le sue mura san Benedetto saprà lasciare un'impronta indelebile.

Giudizio:

Casa editrice e anno di pubblicazione: BUR - 2012
Pagine: 382 pp.
Inizio lettura: 12 luglio 2013

martedì 16 luglio 2013

L. De Wohl, Attila. La tempesta dell'Oriente ***

Trama: da Oriente avanza la minaccia di Attila, un pericolo che l'Occidente presume di conoscere, ma il cui radicalismo è invece culturalmente inconcepibile per una cristianità governata da un potere fine a se stesso, preoccupato solo di mantenere i propri equilibri. A contrastare l'avanzata di quest'uomo grande e terribile, solo due figure si ergono: Ezio, l'ultimo vero romano, e papa Leone. Al centro della storia, proprio l'incontro tra Leone e Attila, attorno ai quali ruotano gli altri personaggi: dal kan Bleda, fratello di Attila, a Galla Placidia, vera imperatrice in nome del figlio Valentiniano, alla giovane Onoria. E, sullo sfondo di vicende umane distanti eppure collegate, il panorama triste e decadente di un impero in disfacimento, ridotto alle proprie fastose apparenze esteriori.

Giudizio: affascinante romanzo in cui - come sempre in De Wohl - si intrecciano macrostorie (in questo caso, la fine dell'impero romano) e microstorie di uomini veri, piene di amore, odio, meschinità ed eroismo.

Casa editrice e anno di pubblicazione: BUR - 2010
Pagine: 289 pp.
Inizio lettura: 26 giugno 2013

L. de Wohl, La mia natura è il fuoco. Vita di Caterina da Siena ***

Trama: in una piccola città un po’ fuori mano come Siena, Caterina venne al mondo nel 1347, ventiquattresima figlia di Jacopo Benincasa, tintore e di Monna Lapa, che all'inizio tenta di far sposare la giovane ad un buon partito della città; un tentativo che fallisce perché Caterina, fin dall’età di sette anni, aveva fatto voto di castità. Vengono narrati gli anni di mortificazione che precedono l’inizio della vita pubblica di Caterina, cui segue l’ingresso, a 16 anni, nelle Mantellate (una fondazione religiosa femminile di derivazione domenicana composta da donne che continuavano a vivere in famiglia e così chiamate a causa del mantello nero sull'abito bianco). Molte le esperienze mistiche che pongono Caterina ai vertici di ogni tempo di questo genere di spiritualità; da conto del suo servizio presso l’Ospedale anche durante i momenti della peste che fece seguito a quella drammatica del ’48; molti anche i miracoli che le furono attribuiti. Caterina forma - quasi suo malgrado - un gruppo di suoi discepoli (i caterinati) ed inizia - per così dire - la sua attività politica. E’ proprio in questo ambito che la santa senese finì infatti per dedicarsi nell’ultima parte della sua vita con ben definiti obiettivi: convincere il Papa a tornare a Roma ed a riformare il clero, operare per la pacificazione della Cristianità perché fosse così possibile nuovamente intraprendere la crociata per la liberazione del Santo Sepolcro oramai da più di duecento anni in mani musulmane.

Giudizio: De Wohl ha la maestria di raccontare uomini e momenti entrando nel loro animo e mettendoli a contatto con tutto un mondo che c'è nei libri di storia, ma che - visto in questo modo - diventa un labirinto intrigante di passioni, di aspirazioni e di esempi che non possono non coinvolgere e piacere. Non è certamente un libro 'devoto', ma quanto lascia dentro chi legge ...

Casa editrice e anno di pubblicazione: BUR - 2007
Pagine: 396 pp.
Inizio lettura: 17 giugno 2013

N. Riesco, All'ombra della cattedrale ***

Trama: Siviglia, 1755. È il giorno di Ognissanti. L'oscurità della cattedrale è scalfita dalla flebile luce che filtra dalle vetrate. Si sta celebrando la messa in onore dei defunti. D'un tratto il silenzio della preghiera viene spezzato dal suono impazzito delle campane della torre della Giralda. Un rumore assordante si impossessa della chiesa e tutto inizia a tremare. E uno dei terremoti più violenti che la città ricordi. Poi, dopo un momento che pare un'eternità, tutto si ferma. Dona Julia, proprietaria della stamperia più importante di Siviglia, trova la via d'uscita e fugge tra le braccia di Leon de Montenegro, l'affascinante apprendista che viene da Malta. Julia non ha più dubbi: lo sposerà, nonostante l'opposizione della famiglia. Ma unirsi a lui è molto pericoloso. Leon nasconde più di un segreto. L'uomo, che fa parte dell'antichissimo ordine cavalleresco degli Ospedalieri, è a Siviglia con una missione di vitale importanza: ritrovare un prezioso documento contenente la soluzione di un mistero che potrebbe sconvolgere l'intera città. Le carte, risalenti al tredicesimo secolo, stabiliscono le regole di una sfida a scacchi tra i sovrani cattolici e quelli musulmani, una sfida dimenticata ma ancora valida.

Giudizio: atmosfere molto affascinanti, con trama e personaggi ben caratterizzati. Lettura obbligatoria prima di andare a Siviglia. Pulito.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Garzanti - 2010
Pagine: 471 pp.
Inizio lettura: 6 giugno 2013

V. M. Manfredi, Il mio nome è Nessuno: il giuramento ***

Trama: tutti noi abbiamo la sensazione di ricordare da sempre le gesta di Odysseo, ma in questo romanzo, attingendo all'immensa messe di miti che lo vedono protagonista, Valerio Massimo Manfredi porta alla luce episodi e personaggi che non conoscevamo, ci regala la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate. Ci mostra come accanto a quel personaggio fluisca gran parte dell'epos greco: Alcesti, le fatiche di Herakles, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero. Odysseo non si erge solitario tra le ombre di dei e guerrieri, ma il suo intero percorso di formazione, le sue radici familiari, gli epici racconti di cui è nutrito dal nonno-lupo Autolykos e dal padre argonauta, i dialoghi con Herakles e Aias, gli incontri con la misteriosa Athena dagli occhi verdi, ogni dettaglio dà corpo a un racconto profondamente sorprendente. Con assoluto rigore ma anche con una vibrante adesione a questa materia "in continuo movimento", Manfredi compie la scelta forte di affidare la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità. Una voce dal fascino assoluto, una storia incalzante come i tamburi di guerra, tempestosa come il mare scatenato da Poseidone, piena di poesia come il canto delle Sirene.

Giudizio: avvincente e riuscita rilettura dell'Odissea.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 2012
Pagine: 353 pp.
Inizio lettura: 2 giugno 2013

domenica 30 giugno 2013

M. G. Mazzucco, La lunga attesa dell'angelo (2010) *

Trama: Jacomo Robusti, detto il Tintoretto, pittore vulcanico, ambizioso e anticonformista, pronto a combattere con ogni mezzo per affermarsi e a sacrificare tutto e tutti al suo talento. Venezia alla fine del Cinquecento, ricca e fragile, minacciata dalle guerre coi Turchi e dall´epidemia di peste. Le mille invenzioni di una carriera controversa. Una famiglia sempre più numerosa: i figli maschi ribelli, le femmine destinate al monastero. E al centro di questa vita creativa e febbrile, l'amatissima figlia illegittima Marietta, educata alla musica e alla pittura per restargli accanto. Bambina vestita da maschio, ragazzina e infine donna, Marietta diventa il suo sogno e la sua creazione più riuscita. Ma sarà proprio l´allieva a insegnare al Maestro che cosa dà significato alla vita. Diventando Jacomo Tintoretto e attraversando con lui l´intera Venezia, Melania G. Mazzucco reinventa e fa rivivere davanti ai nostri occhi, con prodigiosa ricchezza di dettagli, una città inafferrabile e misteriosa, così sorprendente e allo stesso tempo ricostruita con tale precisione che alla fine ci sembrerà di averci abitato per anni. E portandoci per mano tra le calli, i campi e i canali ci regala una galleria di storie meravigliose e una folla di personaggi indimenticabili - dalla giovanissima moglie Faustina al buon figlio pittore Dominico, dalla suora Perina al gioielliere tedesco Marco Augusta - sui quali si staglia la figura solitaria e commovente di Marietta: figlia e amante, donna libera e artista - immagine indelebile di bellezza, sacrificio e passione assoluta.

Giudizio: favolosa prosa femminile. Morbosetto a tratti. Avrebbe fatto meglio a scrivere 200 pagine in meno. Come spesso nei suoi libri, i piani temporali sono difettosi, poco efficaci e confusionari. Bello spaccato della Venezia nel '500.

Casa editrice e anno di pubblicazione: BUR, 2010
Pagine: 411
Inizio lettura: 1 gennaio 2013

mercoledì 23 gennaio 2013

S. Zweig, Il mondo di ieri ****

Trama:

Giudizio:grandioso e acuto quadro storico-culturale del passaggio dall'Ottocento al '900. Molto profondo e vero, oltre che attuale (cfr le pagine sui giovani nel primo dopoguerra=giovani nel '68). Scrittura sopraffina. Pulito.

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 31.10.2012

sabato 17 novembre 2012

R. Bacchelli, I tre schavi di Giulio Cesare (1957) *

Trama:
14 marzo 44 a. C. Alla mattina Cesare non si sentiva bene. Calpurnia, sua moglie, aveva avuto dei tristi presentimenti e lo scongiurava di non andare in Senato. Gli indovini avevano fatto dei sacrifici e l'esito era stato sfavorevole. Cesare pensò di mandare Marco Antonio ad annullare la seduta del Senato. Allora i congiurati inviarono Decimo Bruto ad esortare Cesare a presentarsi in Senato perchè i senatori erano già da tempo arrivati e lo stavano aspettando. Annullare la seduta a quel punto sarebbe stata un'offesa per i magistrati. Cesare si mise in cammino intorno alle undici e, entrato in senato e invitato a sedersi, vide i pugnali avvicinarsi da ogni parte. Allora si coprì la testa con la toga e con la mano sinistra la distese fino ai piedi. Voleva che la morte lo cogliesse dignitosamente coperto. Ricevette 23 ferite. Solo al primo colpo si era lamentato. Poi solo silenzio.
Tre schiavi deposero il cadavere su di una lettiga e lo riportarono a casa.
Questa è l'azione contenuta nel libro.
Tutto il resto sono dialoghi e riflessioni immaginate dall'autore e messe nelle teste dei tre schiavi, fedeli fino all'ultimo.

Giudizio: l'idea era potente, suscettibile di riflessioni notevoli. Peccato per la prosa di Bacchelli, che cerca - invano - di imitare Manzoni e produce solo un profluvio di aggettivi (almeno quattro per ogni caratteristica di ciò che sta raccontando), di verbi (almeno due) e di parole in genere. Da riscrivere!

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori, 1957
Pagine: 339
Inizio lettura: 24 settembre 2012

martedì 21 febbraio 2012

D. Eggers, Erano solo ragazzi in cammino

Trama: In questo sconvolgente romanzo, Eggers racconta la storia della guerra civile in Sudan attraverso gli occhi di Valentino Achak Deng, un giovanissimo profugo che ora vive negli Stati Uniti. Seguiamo così la sua storia mentre, ancora bambino, si trova costretto a fuggire dal suo villaggio, dopo l'ennesima strage, e si incammina insieme a migliaia di altri orfani alla volta dell'Etiopia, dove per un po' sarà al sicuro. Le traversie di Valentino, che sono davvero di sapore biblico, lo portano in contatto con soldati governativi, miliziani allo stato brado, ribelli, mine antiuomo, iene, leoni, malattie, fame, sete e privazioni di ogni sorta, ma anche con una serie di storie tanto struggenti quanto inattese. La limpida prosa di Eggers dà a Valentino una voce unica, affascinante e sobria capace di rendere il suo racconto ora straziante, ora divertente, ora inquietante, ora poetico. Il risultato è una narrazione terribile della tragedia sudanese, ma anche un'emblematica saga della modernità.

Giudizio:

Inizio lettura: 20 febbraio 2012

sabato 11 febbraio 2012

D. Du Maurier, Il generale del re **

Trama: ambientato nell'Inghilterra del XVII secolo, narra delle avventure di Richard Grenville, generale di Carlo I e del principe di Galles, dei misteri in cui erano coinvolto, delle sue battaglie. Il tutto è visto dagli occhi della donna che lo ha sempre amato, nonostante tutto.
Fine introspezione psicologica di tutti i personaggi.

Inizio lettura:

D. Du Maurier, Il calice della Vandea ****

Bella saga di una famiglia di vetrai francesi attraverso gli anni della rivoluzione francese e dell'ascesa di Napoleone. Grande lezione di umanità.

Inizio lettura: 6 gennaio 2012

A. Dumas, I tre moschettieri ***

Favoloso romanzo di pura azione, senza protagonisti «segnati da un destino» (Manganelli nella Prefazione). Poco equilibrato fra le due parti.
Inizio lettura: 12 dicembre 2011

M. G. Mazzucco, Vita *

Molto suggestivo, anche se l'incastro dei piani narrativi è poco riuscito.
Inizio lettura: 11 settembre 2011

C. R. Zafón, Marina *

Il 'solito' Zafón, con un pizzico di splatter in più e un pizzico di sesso in meno (pulito).
Inizio lettura: 2 agosto 2011

C. Sgorlon, L'uomo di Praga **

Misteriosa storia di un uomo buono, onesto, ricchissimo, che si s/incontra con la morte, il male, la guerra, ...
Inizio lettura: 3 maggio