Trama: Atene, 1973: mentre scoppia la rivoluzione studentesca di Piazza del Politecnico, un eminente archeologo muore misteriosamente dopo aver trovato il vaso d'oro del mitico indovino Tiresia. Dieci anni più tardi la Grecia è sconvolta dal susseguirsi di misteriosi quanto efferati omicidi. Riti annunciati da oscure profezie che sembrano giunte a compiersi. Che cosa lega quei fatti ai moti studenteschi del '73? E come interpretare il segreto del vaso di Tiresia? Lo scopriremo solo alla fine di questo romanzo imprevedibile in cui, tra passato leggendario e crudo presente, si riannodano i fili di una millenaria avventura.
Giudizio: trama molto affascinante anche se alla fine piuttosto inceppata.
Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 1992
Pagine: 362
Inizio lettura: marzo 2014
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sabato 1 settembre 2018
M. Fiorato, La ladra della Primavera (2011) *
Trama: Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui l’ha cacciata dal suo studio. Per vendicarsi, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto - una grande tavola che avrà come titolo la Primavera. Ben presto Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto -pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia.
Giudizio: giallo storico ambientato in Italia nel 1482. La protagonista è una prostituta fiorentina che posa per la Primavera di Botticelli e si ritrova invischiata in una congiura politica in cui sono coinvolti tutti i grandi del momento. La graduale scoperta è spesso troppo articolata da seguire. Se avesse scritto duecento pagine in meno, sarebbe stato meglio. Spesso la protagonista è sboccata e si comporta per quello che è.
Casa editrice e anno di pubblicazione: Casa Editrice Nord - 2011
Pagine: 496
Inizio lettura: dicembre 2013
Giudizio: giallo storico ambientato in Italia nel 1482. La protagonista è una prostituta fiorentina che posa per la Primavera di Botticelli e si ritrova invischiata in una congiura politica in cui sono coinvolti tutti i grandi del momento. La graduale scoperta è spesso troppo articolata da seguire. Se avesse scritto duecento pagine in meno, sarebbe stato meglio. Spesso la protagonista è sboccata e si comporta per quello che è.
Casa editrice e anno di pubblicazione: Casa Editrice Nord - 2011
Pagine: 496
Inizio lettura: dicembre 2013
martedì 16 luglio 2013
C. Ruiz Zafón, Il palazzo della mezzanotte *
Trama: Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti mentre un giovane tenente inglese sacrifica la vita per salvare due gemelli neonati, un maschio e una femmina, inseguiti da un tragico destino. Calcutta, 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni e festeggia l'inizio della sua vita adulta, il giorno in cui dovrà abbandonare l'orfanotrofio. Festeggia anche l'ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto formato da sette orfani che per anni si è riunito in un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. Ma il passato bussa alla porta. Una bellissima ragazza, la sorella gemella Sheere, entra nel palazzo e inizia a raccontare una storia d'amore, morte, pazzia e vendetta che come un'ombra nera si proietta sul futuro del fratello. Le braci dell'incendio di sedici anni prima ricominciano ad ardere ...
Giudizio: atmosfera troppo noir, con qualche inceppatura nella trama. Pulito.
Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori - 2011
Pagine: 299 pp.
Inizio lettura: 5 giugno 2013
domenica 30 giugno 2013
M. G. Mazzucco, La lunga attesa dell'angelo (2010) *
Trama: Jacomo Robusti, detto il Tintoretto, pittore vulcanico, ambizioso e anticonformista, pronto a combattere con ogni mezzo per affermarsi e a sacrificare tutto e tutti al suo talento. Venezia alla fine del Cinquecento, ricca e fragile, minacciata dalle guerre coi Turchi e dall´epidemia di peste. Le mille invenzioni di una carriera controversa. Una famiglia sempre più numerosa: i figli maschi ribelli, le femmine destinate al monastero. E al centro di questa vita creativa e febbrile, l'amatissima figlia illegittima Marietta, educata alla musica e alla pittura per restargli accanto. Bambina vestita da maschio, ragazzina e infine donna, Marietta diventa il suo sogno e la sua creazione più riuscita. Ma sarà proprio l´allieva a insegnare al Maestro che cosa dà significato alla vita. Diventando Jacomo Tintoretto e attraversando con lui l´intera Venezia, Melania G. Mazzucco reinventa e fa rivivere davanti ai nostri occhi, con prodigiosa ricchezza di dettagli, una città inafferrabile e misteriosa, così sorprendente e allo stesso tempo ricostruita con tale precisione che alla fine ci sembrerà di averci abitato per anni. E portandoci per mano tra le calli, i campi e i canali ci regala una galleria di storie meravigliose e una folla di personaggi indimenticabili - dalla giovanissima moglie Faustina al buon figlio pittore Dominico, dalla suora Perina al gioielliere tedesco Marco Augusta - sui quali si staglia la figura solitaria e commovente di Marietta: figlia e amante, donna libera e artista - immagine indelebile di bellezza, sacrificio e passione assoluta.
Giudizio: favolosa prosa femminile. Morbosetto a tratti. Avrebbe fatto meglio a scrivere 200 pagine in meno. Come spesso nei suoi libri, i piani temporali sono difettosi, poco efficaci e confusionari. Bello spaccato della Venezia nel '500.
Casa editrice e anno di pubblicazione: BUR, 2010
Pagine: 411
Inizio lettura: 1 gennaio 2013
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mercoledì 23 gennaio 2013
N. Sparks, I passi dell'amore *
Trama:
Giudizio: bella storia, un po' troppo buonista e, a tratti, troppo essenziale e superficiale.
Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 30 novembre 2012
Giudizio: bella storia, un po' troppo buonista e, a tratti, troppo essenziale e superficiale.
Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 30 novembre 2012
S. Zweig, Amok
Trama:
Giudizio:buono scavo psicologico di una personalità monomaniacale.
Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 29.10.2012
Giudizio:buono scavo psicologico di una personalità monomaniacale.
Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 29.10.2012
sabato 17 novembre 2012
R. Bacchelli, I tre schavi di Giulio Cesare (1957) *
Trama: 14 marzo 44 a. C. Alla mattina Cesare non si sentiva bene. Calpurnia, sua moglie, aveva avuto dei tristi presentimenti e lo scongiurava di non andare in Senato. Gli indovini avevano fatto dei sacrifici e l'esito era stato sfavorevole. Cesare pensò di mandare Marco Antonio ad annullare la seduta del Senato. Allora i congiurati inviarono Decimo Bruto ad esortare Cesare a presentarsi in Senato perchè i senatori erano già da tempo arrivati e lo stavano aspettando. Annullare la seduta a quel punto sarebbe stata un'offesa per i magistrati. Cesare si mise in cammino intorno alle undici e, entrato in senato e invitato a sedersi, vide i pugnali avvicinarsi da ogni parte. Allora si coprì la testa con la toga e con la mano sinistra la distese fino ai piedi. Voleva che la morte lo cogliesse dignitosamente coperto.
Ricevette 23 ferite. Solo al primo colpo si era lamentato. Poi solo silenzio.
Tre schiavi deposero il cadavere su di una lettiga e lo riportarono a casa.
Questa è l'azione contenuta nel libro.
Tutto il resto sono dialoghi e riflessioni immaginate dall'autore e messe nelle teste dei tre schiavi, fedeli fino all'ultimo.
Giudizio: l'idea era potente, suscettibile di riflessioni notevoli. Peccato per la prosa di Bacchelli, che cerca - invano - di imitare Manzoni e produce solo un profluvio di aggettivi (almeno quattro per ogni caratteristica di ciò che sta raccontando), di verbi (almeno due) e di parole in genere. Da riscrivere!
Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori, 1957
Pagine: 339
Inizio lettura: 24 settembre 2012
Tre schiavi deposero il cadavere su di una lettiga e lo riportarono a casa.
Questa è l'azione contenuta nel libro.
Tutto il resto sono dialoghi e riflessioni immaginate dall'autore e messe nelle teste dei tre schiavi, fedeli fino all'ultimo.
Giudizio: l'idea era potente, suscettibile di riflessioni notevoli. Peccato per la prosa di Bacchelli, che cerca - invano - di imitare Manzoni e produce solo un profluvio di aggettivi (almeno quattro per ogni caratteristica di ciò che sta raccontando), di verbi (almeno due) e di parole in genere. Da riscrivere!
Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori, 1957
Pagine: 339
Inizio lettura: 24 settembre 2012
giovedì 16 agosto 2012
H. James, Ritratto di signora *
Trama: un'avventura psicologica, morale ed estetica: il viaggio da Albany, piccolo paese del New England, a Firenze, città dell'arte e della bellezza, alla ricerca di un'esistenza felice, di una vita perfetta da ricamare sulla rozza tela del tempo e della storia. Dal paradiso del nuovo e ancora troppo ingenuo continente americano verso un'Europa matura e seducente, in cui l'incantevole protagonista Isabel Archer rischia di perdersi, vittima di un'ossessione che la rende docile, passiva e soffocata nelle oscure trame del desiderio e dell'inganno.
Giudizio: inutilmente troppo lungo. Lo scavo psicologico è annacquato dall'eccessiva ridondanza. Oltre a ciò, la trama è asfittica. Pulito.
Inizio lettura: 6 marzo 2012
Giudizio: inutilmente troppo lungo. Lo scavo psicologico è annacquato dall'eccessiva ridondanza. Oltre a ciò, la trama è asfittica. Pulito.
Inizio lettura: 6 marzo 2012
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sabato 11 febbraio 2012
M. G. Mazzucco, Vita *
Molto suggestivo, anche se l'incastro dei piani narrativi è poco riuscito.
Inizio lettura: 11 settembre 2011
Inizio lettura: 11 settembre 2011
C. R. Zafón, Marina *
Il 'solito' Zafón, con un pizzico di splatter in più e un pizzico di sesso in meno (pulito).
Inizio lettura: 2 agosto 2011
Inizio lettura: 2 agosto 2011
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K. Huizing, Il mistero della cosa in sé *
Simpatica storia vagamente tinta di giallo che ha come protagonisti alcuni dei filosofi più famosi dell'Ottocento. Un po' li mette in ridicolo, un po' li fa apprezzare sotto un'altro punto di vista.
Inizio lettura: 23 aprile 2011
Inizio lettura: 23 aprile 2011
J. Le Carrè, La passione del suo tempo *
Spy-story un po' debole, giocata molto (troppo?) sull'introspezione (in più è autodiegetico), che rende alcune parti un po' pesanti.
Inizio lettura: 1 aprile 2011
Inizio lettura: 1 aprile 2011
J. Grisham, Il ricatto *
Bello spaccato del mondo dei superstudi legali americani, che distruggono i giovani giuristi. La storia regge appena appena e la conclusione lascia abbastanza l'amaro in bocca.
Inizio lettura: 28 marzo
Inizio lettura: 28 marzo
M. Crichton, Il terminale uomo *
più un racconto lungo che un romanzo. Troppo datato tecnologicamente, da risultare fastidioso. Come sempre in Crichton, il tema è chiaro (e corretto): l'uomo non potrà mai essere soppiantato dalla macchina.
venerdì 23 aprile 2010
H. Müller, Il paese delle prugne verdi
L'idea e la storia magari sarebbero anche belli, se solo si riuscisse a capire bene, visto che lo stile (che la terza di copertina definisce 'immaginifico') è praticamente incomprensibile.Un vero peccato, perché si intuisce che c'è una storia forte alle spalle!
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Nella Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono. Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller - che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania - riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un'intera nazione.
Inizio lettura: 20 aprile 2010
lunedì 29 marzo 2010
N. Sparks, L'ultima canzone
Un po' il solito Sparks: melassa di sentimenti, qualche sfiga familiare (padre col tumore), qualche problema con la giustizia e con gli amici. Una storia d'amore estivo fantastica ...Chissà come hanno reso il film ... ?
15.03.2010
R. Nencini, L'imperfetto assoluto

Troppo erudito e per soli addetti ai lavori, molto appassionati; il romanzo è assente; sono elenchi infiniti di nomi e di cifre di denaro, per mettere in evidenza che l'uomo ha come unico punto di riferimento il denaro e il potere ad esso connesso. Il resto scompare.
Ottima fonte per altri romanzi ... di successo!
Musciatto, garzone in una banca e quindi mercante e banchiere tra i più grandi, comparve in una novella del Decameron prima di essere vituperato e sepolto dai Guelfi neri vincitori. Un prezioso manoscritto ritrovato durante l'alluvione del 1966 lo riporta in luce assieme alle tante malefatte di cui si era reso protagonista tra Parigi e Firenze all'alba del nuovo secolo. Cavaliere del re di Francia Filippo il Bello e consigliere del suo fratello Carlo, tra il 1301 e il 1306 Musciatto incrocia i propri passi con eventi che segneranno la storia: l'esilio di Dante, il volto infisso nella disperazione della lontananza, lo schiaffo di Anagni e i tradimenti di Bonifacio VIII, la nascita dello stato nazionale in Francia e l'avvio dell'attacco ai Templari, la guerra civile che insanguinò Firenze all'arrivo del Valois e con il rientro di Corso Donati, la supremazia del fiorino in tutta la Cristianità e l'ingegno travolgente di Giotto, di Arnolfo, del Sommo Poeta. Il bene e il male nello stesso luogo, entrambi figli di personaggi cui l'autore restituisce il volto, la voce, le passioni di quel tempo tragico e magnifico.
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Musciatto, garzone in una banca e quindi mercante e banchiere tra i più grandi, comparve in una novella del Decameron prima di essere vituperato e sepolto dai Guelfi neri vincitori. Un prezioso manoscritto ritrovato durante l'alluvione del 1966 lo riporta in luce assieme alle tante malefatte di cui si era reso protagonista tra Parigi e Firenze all'alba del nuovo secolo. Cavaliere del re di Francia Filippo il Bello e consigliere del suo fratello Carlo, tra il 1301 e il 1306 Musciatto incrocia i propri passi con eventi che segneranno la storia: l'esilio di Dante, il volto infisso nella disperazione della lontananza, lo schiaffo di Anagni e i tradimenti di Bonifacio VIII, la nascita dello stato nazionale in Francia e l'avvio dell'attacco ai Templari, la guerra civile che insanguinò Firenze all'arrivo del Valois e con il rientro di Corso Donati, la supremazia del fiorino in tutta la Cristianità e l'ingegno travolgente di Giotto, di Arnolfo, del Sommo Poeta. Il bene e il male nello stesso luogo, entrambi figli di personaggi cui l'autore restituisce il volto, la voce, le passioni di quel tempo tragico e magnifico.
26.02.2010
G. Cervo, La legione invincibile
Parte della trilogia Il legato romano e quindi poco comprensibile senza il resto. Bello spaccato della nascente società e cultura romano-barbarico-cristiana. Poca azione e molte scene inutili.
01.12.2009
Picuglia, L'amore va a letto tardi la sera
Romanzo sulla storia di tre giovani amici (due maschi e una ragazza) che crescono, si innamorano, si separano e poi si ricongiungono.
Prosa alquanto scontata.Storiella simpatica ed edificante.
21.11.2009
T. Scarpa, Stabat mater
Misteriosa conversazione di una ragazza con sua madre, che, appena nata, l'ha abbandonata in un convento veneziano, dove le ragazze vengono educate alla musica. Diventa la pupilla di Vivaldi e alla fine scappa via. Mah?!
20.11.2009
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