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domenica 30 giugno 2013

S. Zweig, Novella degli scacchi (1941) ***

Trama: su un transatlantico si svolge la sfida di scacchi fra un uomo colto e sensibile ed un avversario che pur rozzo ed ignorante, dispone di una lucida, meccanica ed efficiente intelligenza strategica. Il protagonista del racconto aveva imparato a giocare in modo singolare. Prigioniero della Gestapo si era esercitato in cella, da solo, elaborando una sorta di metodologia di autoapprendimento. Tuttavia il giocare ripetutamente contro se stesso aveva determinato in lui un forte stress sfociato in una grave crisi. Crisi che si manifesterà nuovamente nel corso della sfida contro l'abile e rozzo avversario.

Giudizio: una singolare partita a scacchi, due mondi a confronto. Sullo sfondo il delirio nazista.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Garzanti, 2004
Pagine: 107
Inizio lettura: 28 dicembre 2012

mercoledì 23 gennaio 2013

S. Zweig, Amok

Trama:

Giudizio:buono scavo psicologico di una personalità monomaniacale.

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 29.10.2012

S. Zweig, Storia di una caduta **

Trama:

Giudizio:si tratta di due racconti: molto penetrante il primo (una nobildonna allontanata da corte alle prese con le sue paure e manie); molto teso, ai limiti del thriller, il secondo (un cane molto umano, monomaniacale e geloso).

Casa editrice e anno di pubblicazione:
Pagine:
Inizio lettura: 25.10.2012

sabato 17 novembre 2012

S. Zweig, Paura (2011) ***

Trama:
Irene Wagner, bella viennese della migliore borghesia e moglie di un noto penalista, sta scendendo rapida le scale di una casa non sua dopo aver fatto visita all'amante, un giovane pianista. Ma lì, su un pianerottolo, il fato la attende sotto le spoglie di una sordida ricattatrice. Quella donna sa tutto di lei. E Irene cede, e paga. Da quel momento comincia l'incubo: le richieste di denaro aumentano vertiginosamente, e lo sguardo indagatore del marito, l'avvocato Wagner, ormai la atterrisce – certo sospetta qualcosa, forse ha subodorato l'inganno. E quello che le ha fatto notare un giorno, come per caso, raccontandole delle sue esperienze professionali, è atrocemente vero: il colpevole soffre più per la paura di essere scoperto, per l'ansia di dover nascondere il delitto, che non per il terrore del castigo – la pena, anzi, è catartica. Che fosse un tacito invito alla confessione?

Giudizio: Zweig mette a nudo la psicologia dell'adultera, ne dipinge gli incubi, ne svela le riflessioni, tra passi falsi, decisioni sempre rinviate e scene isteriche all'amante, da lei ritenuto complice della ricattatrice: sino al coup de théâtre finale – del quale, per una volta, non sarà inopportuno dire che toglie il respiro.

Casa editrice e anno di pubblicazione: Adelphi, 2011
Pagine: 120
Inizio lettura: 19 ottobre 2012

R. Bacchelli, I tre schavi di Giulio Cesare (1957) *

Trama:
14 marzo 44 a. C. Alla mattina Cesare non si sentiva bene. Calpurnia, sua moglie, aveva avuto dei tristi presentimenti e lo scongiurava di non andare in Senato. Gli indovini avevano fatto dei sacrifici e l'esito era stato sfavorevole. Cesare pensò di mandare Marco Antonio ad annullare la seduta del Senato. Allora i congiurati inviarono Decimo Bruto ad esortare Cesare a presentarsi in Senato perchè i senatori erano già da tempo arrivati e lo stavano aspettando. Annullare la seduta a quel punto sarebbe stata un'offesa per i magistrati. Cesare si mise in cammino intorno alle undici e, entrato in senato e invitato a sedersi, vide i pugnali avvicinarsi da ogni parte. Allora si coprì la testa con la toga e con la mano sinistra la distese fino ai piedi. Voleva che la morte lo cogliesse dignitosamente coperto. Ricevette 23 ferite. Solo al primo colpo si era lamentato. Poi solo silenzio.
Tre schiavi deposero il cadavere su di una lettiga e lo riportarono a casa.
Questa è l'azione contenuta nel libro.
Tutto il resto sono dialoghi e riflessioni immaginate dall'autore e messe nelle teste dei tre schiavi, fedeli fino all'ultimo.

Giudizio: l'idea era potente, suscettibile di riflessioni notevoli. Peccato per la prosa di Bacchelli, che cerca - invano - di imitare Manzoni e produce solo un profluvio di aggettivi (almeno quattro per ogni caratteristica di ciò che sta raccontando), di verbi (almeno due) e di parole in genere. Da riscrivere!

Casa editrice e anno di pubblicazione: Mondadori, 1957
Pagine: 339
Inizio lettura: 24 settembre 2012

martedì 2 ottobre 2012

S. Marai, Le braci ****

Trama: dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.
 
Giudizio: favoloso scavo psicologico e grande lezione di umanità. Ricordarsi che la trama non esiste: è un lungo monologo, che - per goderlo meglio - va riletto almeno due volte.
Inizio lettura: 16 settembre 2012

giovedì 16 agosto 2012

H. James, Ritratto di signora *

Trama: un'avventura psicologica, morale ed estetica: il viaggio da Albany, piccolo paese del New England, a Firenze, città dell'arte e della bellezza, alla ricerca di un'esistenza felice, di una vita perfetta da ricamare sulla rozza tela del tempo e della storia. Dal paradiso del nuovo e ancora troppo ingenuo continente americano verso un'Europa matura e seducente, in cui l'incantevole protagonista Isabel Archer rischia di perdersi, vittima di un'ossessione che la rende docile, passiva e soffocata nelle oscure trame del desiderio e dell'inganno.

Giudizio: inutilmente troppo lungo. Lo scavo psicologico è annacquato dall'eccessiva ridondanza. Oltre a ciò, la trama è asfittica. Pulito.

Inizio lettura: 6 marzo 2012

sabato 11 febbraio 2012

C. R. Zafón, Marina *

Il 'solito' Zafón, con un pizzico di splatter in più e un pizzico di sesso in meno (pulito).
Inizio lettura: 2 agosto 2011

C. Sgorlon, L'uomo di Praga **

Misteriosa storia di un uomo buono, onesto, ricchissimo, che si s/incontra con la morte, il male, la guerra, ...
Inizio lettura: 3 maggio

lunedì 29 marzo 2010

T. Scarpa, Stabat mater

Misteriosa conversazione di una ragazza con sua madre, che, appena nata, l'ha abbandonata in un convento veneziano, dove le ragazze vengono educate alla musica. Diventa la pupilla di Vivaldi e alla fine scappa via. Mah?!
20.11.2009